Pulizia interprossimale

Spazzolini interprossimali

La pulizia giornaliera della placca dentale è fondamentale per mantenere la bocca senza carie e le gengive sane. Il metodo più comune è di solito la pulizia meccanica con uno spazzolino manuale o elettrico, efficace per rimuovere la placca dalle superfici dentali e dalla lingua (1). Ma per ottenere risultati ottimali e accedere alla zona interprossimale, dove la patologia periodontale è più frequente e seria a causa del suo difficile accesso, dobbiamo ricorrere ad altri dispositivi più adeguati, come gli spazzolini interprossimali. Lo spazzolamento insieme con la pulizia interprossimale una o due volte al giorno previene lo sviluppo di gengiviti e parodontiti (3).

Esistono differenti metodi di pulizia interprossimale. Per consigliare uno di essi bisogna prendere in considerazione diversi fattori, tra cui la forma e la consistenza del tessuto gengivale, le dimensioni degli spazi interprossimali, la posizione dei denti e il loro allineamento, così come le caratteristiche specifiche del paziente come la capacità (età, abilità motorie) e la motivazione.

Il problema principale della pulizia interprossimale è la capacità e la motivazione del paziente per la difficoltà che comporta accedere a questi spazi (9). Pertanto, vi è la necessità di sviluppare nuove tecniche e dispositivi che renderanno più facile la pulizia interprossimale e miglioreranno la motivazione del paziente.

Più adatto per i pazienti con poca abilità, protesi fisse o apparecchi ortodontici. Esistono diversi tipi di spazzolini interprossimali (5), sebbene la maggior parte sono di forma conica con le setole montate su un manico per agevolare l’accesso alle zone posteriori dei molari. In termini generali, questi spazzolini possono essere classificati in:

  • Spazzolini interdentali: questi spazzolini sono fabbricati in diverse misure, cosa che semplifica l’adattamento allo spazio interdentale in modo manuale. Il diametro deve essere poco più grande delle unità gengivali, in modo che le setole possano esercitare pressione sulle superfici dentali (5). Possono aiutare nella pulizia delle zone prossimali dove le superfici presentano profili concavi o solchi radicolari, si utilizzano con una azione di sfregamento realizzata con movimenti brevi da un lato all’altro dei denti. Nel caso di pazienti con parodontite sono più efficaci del filo interdentale per rimuovere la placca (6).
  • Spazzolini elicoidali: sono composti da setole montate su un filo filettato, sono solitamente piccoli e devono essere collocati su un manico speciale. Sono efficaci per la pulizia di spazi moderatamente aperti e si utilizzano con movimenti dentro e fuori dello spazio. Si utilizzano dal vestibolo al linguale e viceversa, aumentando così la loro efficacia.
  • Scovolini individuale : sono indicati per essere utilizzati in grandi spazi interdentali, per denti in posizioni irregolari o con apparecchi ortodontici. Sono efficaci soprattutto sulle superfici linguali dei molari e premolari inferiori dove, in generale, la lingua impedisce che lo spazzolino dentale possa pulire in modo efficiente (7).