Cura delle gengive

Il trattamento parodontale prima e dopo la radioterapia

Un gruppo di ricercatori della Facoltà di Odontoiatria della Universidade Federal di Uberlândia (Brasile) ha pubblicato su Medicina Orale, Patologia Orale e Chirurgia Orale i risultati di uno studio con lo scopo di rivedere e affrontare temi importanti riguardanti il trattamento parodontale prima e dopo la radioterapia nei tumori di testa e collo, quali, ad esempio, la scelta delle tecniche adeguate, il momento opportuno per fare un curettage o per estrarre un dente o cosa fare per ridurre il rischio di osteoradionecrosi.

Dopo una ricerca su MEDLINE (PubMed) e La Cochrane Libray, utilizzando le keyword radioterapia, terapia con radiazione e trattamento parodontale, gli autori hanno selezionato 39 studi in inglese che includevano studi originari, studi clinici randomizzati e revisioni. Sono stati selezionati anche gli studi concernenti un trattamento parodontale o l’estrazione di un dente in pazienti irradiati.

L’analisi degli studi selezionati portò alla conclusione che il trattamento parodontale prima della radioterapia è indicato soprattutto per evitare un’estrazione posteriore del dente e per ridurre il rischio di osteoradionecrosi. È importante identificare le patologie orali esistenti prima della terapia oncologica, per poter trattarle in anticipo ed evitare eventuali complicazioni della radioterapia o ridurne la gravità.

La mucosite, la disfunzione delle ghiandole salivari, l’alterazione del gusto e il dolore sono le complicazioni più frequenti del cavo orale a seguito della radioterapia, che, a loro volta, possono causare disidratazione e malnutrizione. La radioterapia di testa e collo può danneggiare in modo irreversibile le ghiandole salivari, i denti, i muscoli, la mucosa orale, la vascolarizzazione e le ossa, causando xerostomia, carie, trismo, necrosi dei tessuti molli e osteoradionecrosi

Gli autori della ricerca osservarono che, nei pazienti irradiati, il trattamento parodontale prevedeva, più frequentemente, il raschiamento e la levigatura radicolare; l’estrazione dei denti rovinati, che deve essere programmata almeno 14 giorni prima del primo ciclo di radioterapia, e la terapia antimicrobica topica e sistemica. Affermarono, inoltre, che è importante adottare maggiori precauzioni e usare un collutorio orale adeguato, sia durante che dopo la radiazione.

I progressi nei trattamenti del cancro hanno migliorato considerevolmente la percentuale di sopravvivenza dei pazienti oncologici, ma non sempre è possibile mantenere un’adeguata qualità della vita. Fornire raccomandazioni chiare su quali sono le pratiche migliori o peggiori in base al momento della terapia, sarà fondamentale per assicurare il successo del trattamento oncologico nei pazienti sottoposti a radioterapia. Una comunicazione fluida e una relazione adeguata tra i membri del gruppo multidisciplinare sarà un modo ulteriore di assicurare il risultato terapeutico migliore, con un effetto diretto sull’aspettativa e la qualità di vita del paziente.

Bibliografia

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