Cura delle gengive

Disfunzione erettile e parodontite

Uno studio dell’Associazione per la Ricerca sulle Disfunzioni Sessuali in Assistenza di Base (AISD-AP) svolto in Spagna su 3600 soggetti maschili, ha dimostrato che il 42,68% degli uomini che richiedono una visita all’assistenza di base presenta un problema di disfunzione erettile con diversi livelli di gravità, un problema che in Spagna colpisce 1 su 5 uomini maggiori di 18 anni.

L’impotenza sessuale maschile o disfunzione erettile è una persistente incapacità di raggiungere o mantenere l’erezione per un tempo sufficiente al rapporto sessuale. Il trattamento terapeutico, con evidenza scientifica dimostrata, prevede la cura farmacologica, le iniezioni intracavernose e la chirurgia (protesi peniena).

Le cause di questo disturbo sessuale maschile possono essere diverse. Fattori psicologici, farmacologici od organici (vascolari, neuronali od ormonali) sono stati coinvolti nella sua eziologia, nella maggior parte dei casi multifattoriale.

A luglio del 2018, alcuni ricercatori dell’Università di Granada pubblicarono i risultati di uno studio di casi e controlli che dimostrava come la parodontite cronica fosse strettamente legata alla comparsa della disfunzione erettile. Prima di questa data erano stati pubblicati diversi studi che collegavano entrambe le patologie a malattie cardiovascolari ed era noto che queste avevano gli stessi fattori di rischio (fumo, ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, diabete mellito, ecc.), ma  non era stata ancora studiata l’eventuale esistenza di un legame diretto tra la malattia parodontale e la disfunzione erettile.

Gli autori dello studio fissarono i parametri del sangue di testosterone, proteina C reattiva, glucosio, emoglobina glicosilata, colesterolo totale, colesterolo buono, colesterolo cattivo e trigliceridi, e analizzarono lo stato parodontale su 158 uomini, 80 casi e 78 controlli, con età compresa tra i 18 e i 70 anni e con più di 11 elementi dentali nel cavo orale.

Dopo aver verificato le variabili sociodemografiche (età, consumo di alcol, tabagismo, diabete e malattia cardiovascolare), parodontaliurologiche e biochimiche in entrambi i gruppi e aver eseguite le opportune analisi, osservarono che:

  • Il diabete e le malattie cardiovascolari erano le più diffuse nel gruppo dei casi.
  • I valori di trigliceridi, emoglobina glicosilata e proteina C reattiva erano notevolmente più elevati nei pazienti con disfunzione erettile.
  • Anche la malattia parodontale, presente nel 74% della popolazione oggetto di studio, mostrò maggiore profondità di sondaggio e di perdita ossea nel gruppo dei casi e l’analisi di regressione logistica rivelò che i pazienti con malattia parodontale avevano maggiore probabilità di soffrire di disfunzione erettile.

Alla luce di questi risultati, gli autori conclusero che la parodontite cronica poteva costituire un fattore di rischio nella eziopatogenesi della disfunzione erettile, indipendentemente dalle altre morbilità.

Si ritiene che la parodontite possa determinare una situazione di infiammazione sistemica, a causa dei batteri patogeni parodontali e dell’aumento delle citochine proinfiammatorie nella malattia parodontale, che generano una disfunzione endoteliale dei vasi sanguigni, che, oltre a compromettere il sistema cardiovascolare, avrebbe un impatto negativo sui corpi cavernosi del pene.

Sebbene siano necessari studi più approfonditi sul tema, secondo quanto osservato fino ad oggi, non è fuori luogo informare gli urologi dell’importanza di consigliare al paziente, affetto da disfunzione erettile per alterazione vascolare, di rivolgersi a un dentista.

Bibliografia

  1. Martín A, Bravo M, Arrabal M, Magán-Fernández A, Mesa F. Chronic periodontitis is associated with erectile dysfunction: a case-control study in a European population. J Clin Periodontol 2018; 45(7):791-798.