• <strong>CARIE</strong> <br>
    CARIE

La carie dentale è una malattia multifattoriale che implica una interazione tra i denti, la saliva e  la microbiota orale come fattori individuali e la dieta come fattore esterno.
Possono essere inoltre determinanti fattori  genetici, biologici, comportamentali ecc..

La carie è una forma di infezione nella quale si accumulano batteri specifici sulla superficie dello smalto, dove elaborano acidi che demineralizzano la superficie e lesionano il dente. Una volta danneggiato lo smalto il processo si sviluppa nella parte più interna del dente attraverso la dentina fino alla polpa.
Se il processo non viene interrotto il dente può rimanere del tutto distrutto.
L’avanzamento della carie può essere interrotto eliminando meccanicamente il tessuto dentale infetto, sostituendolo con un adeguato materiale sintetico che ripristini la normale forma e funzione del dente. Se le carie non vengono trattate il processo si estenderá attraverso i canali radicolari al di sotto del dente fino ai tessuti molli, dove si scatenerà una reazione infiammatoria molto dolorosa.

La carie è una delle malattie orali più comuni, solitamente colpisce bambini e giovani adulti, anche se in realtà può colpire chiunque peggiorandone la qualità della vita.

Origini

Il ruolo dei microrganismi nell’eziologia delle carie fu scoperto da Miller nel 1980. Negli ultimi anni si è imputata la responsabilità come causa principale delle carie allo Streptococcus Mutants, anche se esistono altri microrganismi come il Lactobacillus e diversi tipi di Streptococcus che  contribuiscono alla sua formazione.

Cause

La carie dentale si associa alle seguenti cause:

  • Consumo di Alimenti ad alto contenuto di zuccheri e bevande gassate (i cui acidi possono rovinare i denti).
  • Errate tecniche di igiene orale, come il mancato utilizzo dello spazzolino, uso di dentifrici inadeguati o assenza di filo interdentale. Bisogna inoltre ricordare che alcuni denti per morfologia o posizione trattengono più o meno biofilm orale. I denti posteriori (molari e premolari) sono i più suscettibili alle carie, pertanto necessitano un’accurata igiene con lo spazzolino.
  • La Diminuzione del pH della saliva influenza il presentarsi delle carie.
  • Una dieta con un’alta presenza di carboidrati fermentabili.
  • Lasciar passare troppo tempo tra il pasto e l’uso dello spazzolino. Più il tempo passa più aumentano le possibilità che i batteri e gli acidi attacchino il dente.
  • La propensione genetica ereditata, ci sono persone più predisposte alla formazione di carie.
  • Dormire con il biberon (nel caso dei bambini piu piccoli), dato che la tettina rimane attaccata alla superficie palatina dei denti anterisuperiori  per piu di 8 ore. Anche bottiglie e bicchieri con “aspiratore” possono aumentarne l’apparizione.
  • Alcuni farmaci alterano la composizione del biofilm orale ed il pH della bocca rendendo più suscettibili alle carie chi ne fa uso. Inoltre, lo zucchero è il maggior componente di pastiglie antiacido, sciroppi e gocce per la tosse, prodotti che spesso vengono somministrati ai bambini. I farmaci zuccherati possono diventare particolarmente problematici per chi presenta malattie croniche e seguono terapie a lungo termine.
  • Altri fattori che influenzano la formazione delle carie sono l’età, lo stato di salute generale, i fluoruri assunti, il grado di istruzione, il livello socio-economico ed esperienze passate con le carie.

Diagnosi


  • Storia e natura del dolore: si relazionano con le circostanze della sua comparsa, come la durata e il tipo di sensazione provata dal paziente
  • Reazione agli sbalzi termici: viene eseguita una prova collocando sopra il dente un oggetto molto caldo o molto freddo.
  • Reazione alla stimolazione elettrica: si esegue con corrente continua a basso voltaggio. Questa prova valuta il grado di eccitabilità dei nervi della polpa infiammata.
  • Reazione alla percussione del dente: una reazione positiva alla percussione indica che esiste un’infiammazione del tessuto periodontale apicale (tessuto che sostiene la parte finale della radice di un dente).
  • Esame radiografico: serve per determinare l’estensione della lesione della carie e per determinare  se la respuesta infiammatoria ha raggiunto il tessuto periapicale. 
  • Esame visivo: serve per determinare la localizzazione e l’estensione della lesione.
  • Palpazione dell’area circostante: se la palpazione dell’area periapicale crea dolore significa che l’infiammazione ha raggiunto il tessuto che circonda l’apice del dente.

Trattamento

La formazione di biofilm sulla superficie del dente è continua, pertanto non si possono evitare i cambiamenti di pH che danno vita a processi che si verificano nella cavità orale, ma senza dubbio si possono evitare le loro conseguenze, ossia la formazione di carie.
Prima di pianificare il trattamento però è molto importante determinare il rischio che può dare la carie in ogni individuo.

Il controllo della malattia si effettua lavorando sopra la formazione del biofilm orale.

Le misure di controllo della malattia, come insegnare al paziente il metodo migliore per eliminare la placca attraverso una corretta igiene orale, mediante l’uso dello spazzolino ogni giorno, applicare fluoruri (dentifrici, gel, ecc..), modificare abitudini alimentari permettono  di evitare o per lo meno ritardare l’arrivo di queste lesioni.

  • Fluoruri topici per uso professionale: l’evidenza sull’efficacia dei fluoruri nella riduzione delle apparizioni di lesioni da carie e nella minore velocità di progressione della lesione è ben documentata, nonostante i test clinici esistenti sulle differenti forme di applicazione e la sua efficacia non coincidano del tutto, poiché esistono molte differenze derivanti dall’età e dal rischio iniziale della carie. Per questo è molto importante una adeguata formulazione galenica e professionale.
  • Fluoruri per applicazioni casalinghe: dentifrici con concentrazioni di ioni fluoruro che aumentano la resistenza dello smalto di fronte alle aggressioni della carie. L’uso giornaliero di dentifrici con fluoruri fornisce protezione ai denti perché remineralizza lo smalto e previene la formazione di carie. È pertanto consigliata l’igiene orale con  un dentifricio contenente fluoruri dopo ogni pasto, specialmente prima di dormire.
Altre misure di prevenzione potrebbero essere:
  • Clorhexidina: è stato dimostrata la sua efficacia nella riduzione delle apparizioni di carie in pazienti ad alto rischio.
  • Sigillanti per solchi e fessure:  misura di prevenzione per adulti e bambini
  • Xylitol: lo Xylitol è un potente edulcorante naturale senza calorie e sgradevole per i batteri cariogeni, grazie alla sua struttura chimica di 5 molecole di carbonio che non possono essere riconosciute dallo streptococcusmutants. Lo Xylitol riduce inoltre la velocità nella formazione di placca batterica, aumenta il flusso salivare e stimola la remineralizzazione.
Essendo i bambini particolarmente soggetti alla formazione di carie, è necessario rafforzare le misure di prevenzione. Si raccomanda di eseguire una corretta igiene orale prima ancora che appaiano i primi denti. Nel caso dei neonati, si consiglia una visita pediatrica dal primo mese di vita, oltre a lavargli quotidianamente la bocca con una garza pulita e umida. Una volta spuntati i denti da latte si deve utilizzare uno spazzolino piccolo con setole morbide tre volte al giorno.

Il grado di collaborazione del paziente è indispensabile, in modo tale che qualunque persona riesca a riconoscere e controllare lo sviluppo e la progressione della carie attraverso i metodi di controllo e prevenzione sopracitate. 

Si raccomanda una visita dal dentista ogni 6 mesi o una volta all’anno per assicurare una buona salute orale.